DHCP, Gateway e DNS nel router
Quando colleghi un computer o uno smartphone al router, nella maggior parte dei casi puoi iniziare a navigare senza configurare manualmente indirizzo IP, gateway o server DNS. Dietro questa semplicità lavorano diversi servizi di rete: vediamo cosa fanno DHCP, gateway e DNS e perché sono fondamentali per il funzionamento di una rete domestica.
💡 In poche parole
Il DHCP fornisce automaticamente ai dispositivi i parametri necessari per comunicare sulla rete, il gateway indica dove inviare il traffico destinato ad altre reti, mentre il DNS permette di trovare gli indirizzi IP associati ai nomi utilizzati su Internet.
Questi tre elementi svolgono funzioni completamente differenti, ma lavorano insieme ogni volta che colleghiamo un dispositivo alla rete e iniziamo a utilizzare Internet.
🔌 Cosa succede quando colleghi un dispositivo al router?
Immaginiamo di accendere un notebook e collegarlo per la prima volta alla rete Wi-Fi domestica. Una volta completata l’autenticazione wireless, il computer deve ancora ottenere alcune informazioni fondamentali prima di poter comunicare correttamente sulla rete.
Deve conoscere, tra le altre cose, quale indirizzo IP utilizzare, quale sia la rete locale alla quale appartiene, dove si trovi il gateway e quali server DNS possa interrogare. Inserire manualmente questi parametri su ogni smartphone, televisore, computer o dispositivo IoT sarebbe poco pratico, ed è proprio qui che entra in gioco il DHCP.
📝 Cos’è il DHCP?
DHCP significa Dynamic Host Configuration Protocol ed è il protocollo utilizzato per fornire automaticamente ai dispositivi una configurazione IP. Nelle normali reti domestiche il server DHCP è generalmente integrato direttamente nel router.
Quando un nuovo dispositivo entra nella rete, può quindi richiedere automaticamente una configurazione senza che l’utente debba inserire manualmente tutti i parametri.
🧠 Concetto chiave
Il DHCP non serve soltanto ad assegnare un indirizzo IP. Può comunicare al client anche numerosi altri parametri, tra cui subnet mask, gateway predefinito e server DNS, permettendo al dispositivo di configurare automaticamente la propria connessione.
📦 Come funziona il DHCP?
Dietro l’assegnazione automatica di un indirizzo avviene uno scambio di messaggi tra il client e il server DHCP. Nel caso più comune con IPv4, il processo viene spesso riassunto attraverso quattro passaggi conosciuti con l’acronimo DORA: Discover, Offer, Request e Acknowledgement.
1. DHCP Discover
Il dispositivo appena collegato cerca un server DHCP disponibile sulla rete inviando una richiesta. In questa fase il client non dispone ancora della normale configurazione IP che utilizzerà successivamente.
2. DHCP Offer
Il server DHCP risponde proponendo una configurazione che può comprendere un indirizzo IP disponibile e gli altri parametri necessari per utilizzare correttamente la rete.
3. DHCP Request
Il client comunica di voler utilizzare la configurazione proposta dal server, richiedendo formalmente l’assegnazione dei parametri ricevuti.
4. DHCP Acknowledgement
Il server conferma l’assegnazione attraverso il messaggio DHCP ACK e il dispositivo può quindi utilizzare la configurazione ricevuta per comunicare normalmente sulla rete.
📊 Il pool DHCP
Nel pannello del router troviamo spesso un intervallo chiamato pool DHCP, che rappresenta l’insieme degli indirizzi IPv4 che il server può assegnare automaticamente ai client.
💡 Esempio di rete domestica
In questa configurazione il router può utilizzare gli indirizzi compresi tra 192.168.1.100 e 192.168.1.200 per configurare automaticamente i dispositivi che richiedono un indirizzo tramite DHCP.
⏱️ Cos’è il lease DHCP?
L’indirizzo assegnato tramite DHCP non viene normalmente concesso al dispositivo per sempre. L’assegnazione ha una durata chiamata lease, cioè un periodo durante il quale il client può utilizzare quella configurazione.
Prima della scadenza il dispositivo può chiedere di rinnovare il lease e, se le condizioni della rete lo permettono, continuare a utilizzare lo stesso indirizzo. Per questo motivo un computer può mantenere per molto tempo lo stesso IP pur utilizzando una configurazione dinamica, ma non bisogna considerare quell’indirizzo come garantito in modo permanente.
💡 Dinamico non significa necessariamente diverso ogni volta
Un dispositivo configurato tramite DHCP può ricevere ripetutamente lo stesso indirizzo, soprattutto se torna sulla rete frequentemente. Tuttavia il server può assegnargli un indirizzo differente in futuro, a meno che non sia stata configurata una prenotazione DHCP.
📌 Prenotazione DHCP: avere sempre lo stesso IP
Molti router permettono di creare una prenotazione DHCP, associando un determinato dispositivo a uno specifico indirizzo IP. Il client continua a utilizzare il DHCP, ma il server cerca di assegnargli sempre l’indirizzo che abbiamo riservato.
Questa funzione è particolarmente utile per dispositivi che devono essere facilmente raggiungibili nella rete locale, come NAS, stampanti, server domestici, telecamere IP o sistemi di automazione.
⚠️ Prenotazione DHCP e IP statico non sono esattamente la stessa cosa
Con una prenotazione DHCP è il server a fornire sempre lo stesso indirizzo al dispositivo. Con un IP statico configurato manualmente, invece, l’indirizzo viene impostato direttamente sul client e il dispositivo può funzionare senza richiedere quell’indirizzo al server DHCP.
🚪 Cos’è il gateway predefinito?
Un dispositivo può comunicare direttamente con gli host che appartengono alla propria rete locale, ma quando deve raggiungere un indirizzo che si trova su un’altra rete ha bisogno di sapere a chi consegnare il pacchetto. Questo ruolo viene normalmente svolto dal gateway predefinito.
Nelle reti domestiche il gateway è quasi sempre l’interfaccia LAN del router, perché è proprio il router il dispositivo che conosce il percorso verso la WAN e le altre reti.
🔍 Come decide il PC se usare il gateway?
Quando il computer deve inviare un pacchetto, confronta la destinazione con la propria configurazione di rete e con le rotte disponibili. In una situazione domestica semplificata, se la destinazione appartiene alla stessa subnet può essere raggiunta direttamente sulla LAN; se invece si trova fuori dalla rete locale, il traffico viene normalmente consegnato al gateway predefinito.
🏠 Destinazione locale
🌐 Destinazione esterna
📖 Cos’è il DNS?
Il Domain Name System, abbreviato in DNS, è il sistema che permette di associare i nomi utilizzati dagli utenti alle informazioni necessarie per raggiungere i servizi sulla rete, tra cui gli indirizzi IP. Senza questa funzione dovremmo conoscere e utilizzare direttamente gli indirizzi dei server invece di nomi molto più semplici da ricordare.
Quando inseriamo un nome nel browser, il dispositivo deve quindi effettuare una risoluzione DNS prima di poter stabilire la connessione con il server corrispondente, a meno che l’informazione necessaria non sia già disponibile in una cache.
🧠 Il DNS non trasporta la pagina Web
Il DNS viene utilizzato per ottenere le informazioni necessarie a individuare il servizio richiesto, ma non è il sistema che trasferisce la pagina Web. Dopo la risoluzione del nome, la comunicazione con il server avviene utilizzando gli altri protocolli necessari alla connessione.
🔄 Router e DNS: cosa succede realmente?
In una rete domestica il router può comunicare ai client, tramite DHCP, quali server DNS devono utilizzare. A seconda della configurazione, può indicare direttamente gli indirizzi di resolver esterni oppure presentarsi esso stesso come riferimento DNS per i dispositivi e inoltrare successivamente le richieste.
Il comportamento preciso dipende dal firmware e dalla configurazione del router, quindi non bisogna dare per scontato che tutte le reti domestiche gestiscano le richieste DNS nello stesso modo.
⚙️ Posso cambiare i DNS nel router?
Molti router permettono di scegliere manualmente i server DNS utilizzati dalla rete. In questo modo è possibile utilizzare resolver differenti da quelli forniti automaticamente dall’operatore, purché il firmware e la configurazione della connessione consentano questa modifica.
Tra i resolver pubblici più conosciuti troviamo, per esempio, servizi gestiti da Cloudflare, Google e Quad9, ma la scelta non dovrebbe essere fatta soltanto guardando un singolo valore di latenza: privacy, affidabilità, supporto dei protocolli e politiche del servizio possono essere altrettanto importanti.
⚠️ Cambiare DNS non aumenta la velocità della linea
Un server DNS più rapido può ridurre in alcune circostanze il tempo necessario alla risoluzione iniziale di un nome, ma non trasforma una connessione da 100 Mbit/s in una da 200 Mbit/s e non aumenta la portante DSL o la capacità della FTTH. DNS e velocità della linea sono aspetti differenti.
🛠️ Cosa succede se il DHCP non funziona?
Se un dispositivo è configurato per ottenere automaticamente i parametri di rete ma non riesce a comunicare con un server DHCP, potrebbe non ricevere una configurazione valida per la LAN e quindi non riuscire a raggiungere correttamente il router o Internet.
In questi casi può capitare di vedere una connessione Wi-Fi apparentemente attiva ma priva di accesso alla rete, perché essere collegati al livello wireless non significa necessariamente avere già una configurazione IP utilizzabile.
❌ Cosa succede se il gateway è sbagliato?
Se l’indirizzo IP e la subnet sono corretti ma il gateway è configurato in modo errato, il dispositivo potrebbe riuscire a comunicare con altri host presenti sulla stessa rete locale ma non sapere dove inviare il traffico destinato alle reti esterne.
❓ Cosa succede se il DNS non funziona?
Un problema DNS produce un comportamento differente. La connettività IP potrebbe essere perfettamente funzionante e il dispositivo potrebbe riuscire a raggiungere un indirizzo IP remoto, ma i nomi dei siti non vengono risolti correttamente.
💡 Un indizio utile nella diagnostica
Questo tipo di distinzione è molto utile durante la diagnosi, perché permette di separare un problema generale di connettività da un problema legato specificamente alla risoluzione dei nomi.
🔎 DHCP, gateway e DNS nella diagnostica
Quando un dispositivo non naviga, controllare questi tre parametri permette spesso di restringere rapidamente il campo della ricerca. Non bisogna limitarsi alla frase generica “Internet non funziona”, ma verificare quale parte della configurazione stia realmente causando il problema.
| Problema | Cosa controllare |
|---|---|
| Il dispositivo non riceve un IP corretto | Server DHCP, pool disponibile e collegamento alla LAN. |
| La LAN funziona ma Internet no | Gateway, routing e connessione WAN. |
| Gli IP funzionano ma i nomi no | Configurazione e raggiungibilità dei server DNS. |
| Due dispositivi hanno lo stesso IP | Possibile conflitto di indirizzi o configurazioni statiche errate. |
| Un dispositivo cambia spesso IP | Lease DHCP e possibilità di creare una prenotazione. |
💻 Un esempio completo
Mettiamo insieme tutto ciò che abbiamo visto immaginando un computer appena collegato alla rete domestica. Il router dispone dell’indirizzo LAN 192.168.1.1 e il suo server DHCP assegna al computer una configurazione utilizzabile.
Il computer utilizza il proprio indirizzo per comunicare sulla LAN, la subnet per determinare quali destinazioni sono locali, il gateway per raggiungere le altre reti e il DNS configurato per risolvere i nomi. Quattro informazioni che sembrano semplici, ma che permettono al sistema di capire come muoversi nella rete.
🎯 In sintesi
- Il DHCP permette ai dispositivi di ricevere automaticamente una configurazione IP.
- Il processo DHCP IPv4 viene spesso riassunto nelle fasi Discover, Offer, Request e ACK.
- Il pool DHCP contiene gli indirizzi che il server può assegnare automaticamente.
- Il lease indica per quanto tempo una configurazione DHCP viene concessa al client.
- Una prenotazione DHCP permette di assegnare normalmente lo stesso indirizzo a un determinato dispositivo.
- Il gateway predefinito viene utilizzato per raggiungere destinazioni esterne alla rete locale.
- Nelle reti domestiche il gateway è normalmente il router.
- Il DNS permette di risolvere i nomi utilizzati sulla rete ottenendo le informazioni necessarie per raggiungere i servizi.
- Il router può comunicare ai client quali DNS utilizzare attraverso DHCP.
- Un problema DHCP, gateway o DNS può produrre sintomi completamente differenti.
- Cambiare DNS non aumenta la velocità fisica della connessione Internet.
❓ Domande frequenti
A cosa serve il DHCP del router?
Il DHCP permette di configurare automaticamente i dispositivi collegati alla rete, fornendo parametri come indirizzo IP, subnet mask, gateway predefinito e server DNS senza doverli inserire manualmente su ogni client.
Cos’è il gateway predefinito?
È il dispositivo al quale un host invia normalmente il traffico destinato a reti che non può raggiungere direttamente. In una comune rete domestica questo ruolo viene svolto dal router.
A cosa serve il DNS?
Il DNS permette di risolvere i nomi utilizzati dagli utenti e ottenere le informazioni necessarie per raggiungere i relativi servizi, evitando di dover ricordare direttamente gli indirizzi IP.
Posso disattivare il DHCP?
Sì, ma se nella rete non è presente un altro server DHCP sarà necessario configurare manualmente i parametri dei dispositivi. Nelle normali reti domestiche è quindi preferibile non disattivarlo senza un motivo preciso.
Cos’è una prenotazione DHCP?
È una regola con cui il server DHCP associa un determinato client a uno specifico indirizzo, permettendo al dispositivo di continuare a utilizzare la configurazione automatica pur ricevendo normalmente lo stesso IP.
Cambiare DNS rende Internet più veloce?
Non aumenta la velocità della linea. Un resolver differente può influire sui tempi di risoluzione dei nomi e offrire caratteristiche diverse, ma non modifica la capacità della connessione FTTC, FTTH o di un’altra tecnologia di accesso.

