MODEM E ROUTER • GUIDA 13

Usare un router proprio con FTTC e FTTH

Sostituire il router fornito dall’operatore permette di scegliere hardware più potente, Wi-Fi migliore e funzioni avanzate, ma prima di scollegare il dispositivo originale bisogna capire quale tecnologia utilizza la linea e quali parametri sono necessari per raggiungere Internet. FTTC e FTTH richiedono infatti configurazioni fisiche differenti, anche quando PPPoE, IPoE e VLAN possono comparire in entrambi gli scenari.

FTTC Serve la funzione modem VDSL2
FTTH Router collegato all’ONT
Parametri WAN, VLAN e autenticazione

💡 In poche parole

Utilizzare un router proprio significa sostituire completamente o parzialmente l’apparato fornito dall’operatore, lasciando comunque presenti i componenti necessari alla tecnologia di accesso. Su FTTC deve esistere un modem VDSL2 che sincronizzi il doppino, mentre su FTTH la parte ottica viene normalmente gestita dall’ONT.

Il router personale deve poi essere configurato con i parametri richiesti dalla rete, che possono comprendere PPPoE, IPoE, VLAN, IPv6 e, quando utilizzata, una configurazione separata per la telefonia.

🧠 Prima distinzione: modem e router

Prima di sostituire qualsiasi apparato dobbiamo ricordare la differenza fondamentale tra modem e router. Il router gestisce la comunicazione tra reti IP, mentre il modem DSL è responsabile del collegamento fisico VDSL2 sulla linea in rame.

Questo significa che un eccellente router Ethernet dotato di Wi-Fi 7 e porte da 10 Gbit/s non può essere collegato direttamente al doppino FTTC se non contiene anche un modem VDSL2.

FTTC Doppino ↓ Modem VDSL2 ↓ Router ↓ LAN / Wi-Fi

🔑 Il router non sostituisce automaticamente il modem

Quando acquistiamo un router puro dobbiamo verificare come verrà terminata la tecnologia di accesso. Sulla FTTH questo compito è normalmente svolto dall’ONT, mentre sulla FTTC dobbiamo conservare un modem VDSL2 oppure utilizzare un modem-router compatibile.

📡 Usare un router proprio sulla FTTC

La FTTC utilizza VDSL2 sul tratto in rame tra cabinet e abitazione, quindi abbiamo bisogno di un apparato capace di sincronizzarsi con il DSLAM. Possiamo utilizzare direttamente un modem-router VDSL2 personale oppure separare la funzione modem da quella router.

Doppino VDSL2
→
Modem Sincronizzazione
→
Router WAN / Routing
→
LAN Dispositivi

🔧 Soluzione 1: modem-router VDSL2 personale

La configurazione più semplice consiste nell’utilizzare un dispositivo che integri sia il modem VDSL2 sia il router. Il doppino viene collegato direttamente alla porta DSL e l’apparato gestisce contemporaneamente sincronizzazione, autenticazione Internet, routing, firewall e rete locale.

Presa telefonica ↓ Modem-router VDSL2 ↓ Internet + LAN + Wi-Fi

Prima dell’acquisto è importante verificare che il dispositivo supporti il profilo VDSL2 utilizzato dalla linea, soprattutto se la connessione può utilizzare il profilo 35b.

🔄 Soluzione 2: modem in Bridge e router personale

Se vogliamo utilizzare un router puro, possiamo mantenere un modem VDSL2 davanti al router e configurarlo, quando supportato, in modalità bridge. In questo modo il modem continua a gestire la parte DSL, mentre il router personale assume il controllo della connessione IP e della rete domestica.

Doppino ↓ Modem VDSL2 Bridge ↓ Ethernet ↓ WAN Router personale ↓ PPPoE / Routing / NAT ↓ LAN

Questa configurazione è particolarmente interessante quando vogliamo utilizzare un router avanzato che non integra alcun modem DSL.

🔗 Posso lasciare il modem-router dell’operatore davanti?

Sì, ma se colleghiamo semplicemente la WAN del nostro router a una porta LAN dell’apparato dell’operatore e lasciamo entrambi in modalità router, normalmente creiamo due reti private e due livelli di NAT.

Internet ↓ Router operatore NAT ↓ Router personale NAT ↓ Dispositivi

La configurazione può funzionare bene per la normale navigazione, ma diventa più complessa quando abbiamo bisogno di port forwarding, gaming, server domestici o accesso remoto.

⚠️ Controlla sempre chi sta facendo NAT

Quando utilizzi due router devi sapere quale dispositivo gestisce la connessione Internet e quale esegue NAT. Lasciare entrambe le funzioni attive senza averlo pianificato è uno dei modi più comuni per creare doppio NAT.

🚀 Usare un router proprio sulla FTTH

Sulla FTTH la situazione è normalmente più semplice perché il router non deve gestire alcuna sincronizzazione DSL. La fibra viene terminata dall’ONT e il router riceve un collegamento Ethernet sulla porta WAN.

Fibra FTTH
→
ONT Terminazione ottica
→
WAN Router personale
→
LAN Casa

Dal punto di vista fisico può quindi bastare collegare l’Ethernet proveniente dall’ONT alla WAN del router personale, ma il collegamento Internet funzionerà soltanto dopo aver configurato correttamente i parametri previsti dall’operatore.

🔌 Quale porta WAN serve?

La velocità della porta WAN deve essere adeguata alla connessione che vogliamo sfruttare. Se l’ONT dispone di una porta 2.5 GbE e la linea può superare 1 Gbit/s, utilizzare una WAN esclusivamente Gigabit crea un limite prima ancora che il traffico raggiunga il processore del router.

💡 FTTH Multi-Gigabit

Linea: 2.5 Gbit/s ONT: 2.5 GbE Router WAN: 2.5 GbE Router LAN: 2.5 GbE PC: 2.5 GbE

Una catena di questo tipo permette a un singolo computer compatibile di utilizzare una capacità superiore al Gigabit, fermo restando che le prestazioni effettive dipendono anche dal router, dalla rete dell’operatore e dal server utilizzato.

🖥️ Quali parametri devo recuperare?

Prima di rimuovere il router dell’operatore conviene annotare o recuperare tutti i parametri necessari alla connessione. Non bisogna limitarsi a username e password, perché la rete potrebbe utilizzare una VLAN specifica oppure una modalità di accesso completamente diversa da PPPoE.

  • PPPoE oppure IPoE;
  • username e password PPPoE, quando previste;
  • VLAN ID;
  • MTU, se è necessario impostarla manualmente;
  • modalità IPv4;
  • configurazione IPv6;
  • eventuali parametri VoIP;
  • eventuali impostazioni aggiuntive indicate dal provider.
WAN Router ↓ PPPoE oppure IPoE ↓ VLAN ↓ IPv4 / IPv6 ↓ DNS ↓ Internet

🔗 PPPoE con router personale

Se la connessione utilizza PPPoE, il router personale deve supportare questa modalità e deve poter stabilire correttamente la sessione sulla WAN. Username, password ed eventuale VLAN devono essere configurati secondo i parametri previsti dall’operatore.

ONT / Modem Bridge ↓ WAN Router ↓ VLAN richiesta ↓ PPPoE ↓ Username + Password ↓ Internet

Sulle connessioni Multi-Gigabit bisogna inoltre verificare che il router abbia potenza sufficiente per gestire PPPoE alla velocità della linea, perché la semplice presenza di una porta da 2.5 o 10 GbE non garantisce automaticamente lo stesso throughput PPPoE.

🌐 IPoE con router personale

Se il provider utilizza IPoE, il router può ottenere automaticamente la propria configurazione WAN attraverso DHCP oppure utilizzare altri meccanismi previsti dalla rete. Anche in questo caso può essere necessario configurare correttamente una VLAN prima che le richieste raggiungano il servizio dell’operatore.

ONT ↓ WAN Router ↓ VLAN ↓ DHCP / IPoE ↓ IP WAN ↓ Internet

🔢 VLAN: uno dei parametri più facili da dimenticare

Uno degli errori più comuni quando si sostituisce il router è configurare correttamente PPPoE o IPoE ma dimenticare la VLAN prevista dall’operatore. In questo scenario il collegamento Ethernet verso modem o ONT può risultare perfettamente attivo, ma il traffico Internet viene inviato sul segmento logico sbagliato.

⚠️ Link WAN attivo non significa Internet configurato

Il LED della porta WAN conferma soltanto che esiste un collegamento Ethernet. PPPoE, IPoE, VLAN, autenticazione e configurazione IP lavorano a livelli successivi e possono essere errati anche quando la porta risulta perfettamente collegata.

🌐 IPv4 e IPv6

Sostituire il router non significa configurare soltanto IPv4. Se l’operatore fornisce IPv6, il nuovo apparato deve supportare la modalità utilizzata dalla rete e deve distribuire correttamente la connettività IPv6 ai dispositivi della LAN.

Una configurazione nella quale IPv4 funziona perfettamente ma IPv6 rimane disattivato può quindi indicare semplicemente che il secondo protocollo richiede parametri aggiuntivi o una configurazione specifica.

🧠 Copia la configurazione, non soltanto la connessione IPv4

Prima di cambiare apparato controlla se la rete originale utilizza IPv6, VLAN, DNS specifici, servizi voce o altre funzioni. Un router può infatti “navigare” correttamente pur non aver replicato tutte le caratteristiche della connessione precedente.

☎️ E la telefonia VoIP?

La telefonia è uno degli aspetti più delicati quando vogliamo eliminare completamente il router dell’operatore. Molte linee moderne forniscono il servizio voce tramite VoIP e il dispositivo fornito dal provider può contenere automaticamente credenziali e parametri necessari per registrare il numero telefonico.

Un router personale privo di funzioni VoIP non può collegare direttamente un normale telefono analogico, a meno che venga mantenuto un apparato dedicato o venga utilizzato un adattatore ATA configurato correttamente.

Internet ↓ VoIP ↓ Router con ATA integrato oppure ATA esterno ↓ Telefono analogico

Se utilizzi il telefono fisso, quindi, prima di rimuovere definitivamente il router dell’operatore bisogna capire come viene erogato il servizio voce e se i parametri necessari sono disponibili.

🔧 Posso mantenere il router dell’operatore solo per il telefono?

In alcuni scenari è possibile mantenere l’apparato dell’operatore esclusivamente per determinate funzioni, lasciando al router personale la gestione principale della rete. La fattibilità dipende però dalla configurazione del servizio e dalle possibilità offerte dai due apparati.

Non esiste quindi uno schema universale valido per qualsiasi operatore: bisogna capire dove viene stabilita la connessione, come viene gestito il VoIP e quali interfacce possono essere configurate.

🛡️ Perché usare un router proprio?

Le motivazioni possono essere numerose e non riguardano soltanto la velocità. Un router personale può offrire un firmware più completo, aggiornamenti più frequenti, maggiore controllo della rete e funzioni non presenti sull’apparato standard dell’operatore.

  • Wi-Fi più performante;
  • porte 2.5G o 10G;
  • supporto Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7;
  • VPN avanzate;
  • QoS più configurabile;
  • DNS personalizzati;
  • VLAN LAN;
  • rete ospiti evoluta;
  • controlli firewall più completi;
  • maggiore controllo di IPv6;
  • funzioni NAS o USB;
  • monitoraggio del traffico.

📊 FTTC e FTTH: cosa deve fare il router personale?

Elemento FTTC FTTH
Terminazione accesso Modem VDSL2 ONT / terminazione ottica
Router puro utilizzabile? Sì, con modem VDSL2 a monte Sì, normalmente dietro ONT
Ingresso router Ethernet dal modem bridge Ethernet dall’ONT
PPPoE/IPoE Dipende dall’operatore Dipende dall’operatore
VLAN Può essere richiesta Può essere richiesta
Velocità WAN Generalmente meno critica rispetto alle FTTH Multi-Gigabit Fondamentale sulle linee oltre 1 Gbit/s

🔎 Procedura generale prima di sostituire il router

Prima di scollegare l’apparato funzionante conviene procedere con metodo, perché conservare le informazioni originali permette di tornare rapidamente alla configurazione precedente se qualcosa non funziona.

1. Identifica FTTC o FTTH 2. Salva la configurazione attuale 3. Annota PPPoE / IPoE 4. Annota VLAN 5. Controlla IPv6 6. Verifica eventuale VoIP 7. Controlla velocità WAN/LAN 8. Configura il nuovo router 9. Testa Internet 10. Testa IPv6 e telefonia

🔍 Il nuovo router non naviga: cosa controllare?

Quando il collegamento non funziona bisogna evitare di cambiare contemporaneamente molti parametri. È molto più efficace verificare la catena dal livello fisico fino alla configurazione IP.

Sintomo Controllo
Nessuna sincronizzazione FTTC Compatibilità VDSL2, cablaggio DSL e profilo supportato.
WAN Ethernet non collegata Cavo, porta WAN, modem o ONT.
PPPoE non parte Credenziali, VLAN e modalità WAN.
IPoE non riceve IP DHCP WAN, VLAN e requisiti dell’operatore.
IPv4 funziona ma IPv6 no Configurazione IPv6 e delega del prefisso.
Internet funziona ma telefono no Configurazione VoIP e apparato utilizzato per la voce.

💾 Non resettare subito il vecchio router

Una buona precauzione consiste nel conservare il router precedente con la configurazione ancora funzionante finché il nuovo apparato non è stato testato completamente. Se qualcosa va storto possiamo così ripristinare rapidamente la connessione e confrontare le impostazioni.

⚠️ Conserva un piano di ritorno

Prima di effettuare un reset del router dell’operatore, esporta un backup quando possibile e annota i parametri principali. Alcune configurazioni, soprattutto quelle relative alla telefonia, possono essere più difficili da recuperare manualmente.

🚀 Router proprio e connessioni Multi-Gigabit

Sulle FTTH da 2.5, 5 o 10 Gbit/s bisogna prestare particolare attenzione all’hardware. Il router deve avere una WAN adeguata, ma anche capacità di routing sufficiente e almeno una modalità per trasferire quella banda verso la rete locale.

ONT 10G ↓ WAN 10G ↓ Router ↓ LAN 10G / 2.5G ↓ Switch / PC / NAS

Se il router dispone di una sola porta 10G utilizzata come WAN e tutte le LAN sono Gigabit, la connessione può comunque servire più dispositivi contemporaneamente, ma nessun singolo client cablato supererà la capacità della propria porta.

🎯 In sintesi

  • Un router puro non può essere collegato direttamente al doppino FTTC senza un modem VDSL2.
  • Su FTTC possiamo usare un modem-router personale oppure un modem in bridge con router separato.
  • Su FTTH un router personale può essere collegato normalmente all’ONT tramite Ethernet.
  • La porta WAN deve essere adeguata alla velocità della connessione.
  • PPPoE e IPoE dipendono dalla configurazione prevista dall’operatore.
  • La VLAN può essere indispensabile anche quando le credenziali PPPoE sono corrette.
  • IPv6 può richiedere una configurazione separata da IPv4.
  • La telefonia VoIP è uno degli aspetti da controllare prima di rimuovere completamente il router dell’operatore.
  • Mantenere due router attivi può generare doppio NAT.
  • Una porta Multi-Gigabit non garantisce da sola throughput Multi-Gigabit.
  • Conviene salvare la configurazione del vecchio apparato prima della sostituzione.
  • La diagnosi deve procedere dal collegamento fisico fino ai parametri WAN.

❓ Domande frequenti

Posso usare qualsiasi router sulla FTTH?

Serve un router dotato di porta WAN Ethernet e compatibile con i parametri richiesti dalla connessione, come PPPoE, IPoE, VLAN e le eventuali impostazioni IPv6. Bisogna inoltre verificare che le prestazioni siano adeguate alla velocità della linea.

Posso collegare un router puro direttamente alla FTTC?

No, non direttamente al doppino telefonico. Serve un modem VDSL2 che gestisca la sincronizzazione DSL, eventualmente configurato in bridge davanti al router personale.

Posso collegare il mio router direttamente all’ONT?

In molti scenari FTTH sì, purché il router supporti la configurazione richiesta dall’operatore e l’ONT sia quello correttamente provisionato sulla linea.

Devo conoscere la VLAN?

Se l’operatore utilizza il tagging VLAN per il servizio Internet, sì. Un VLAN ID errato può impedire la connessione anche quando PPPoE, IPoE e collegamento Ethernet sono configurati correttamente.

Cosa succede alla telefonia se tolgo il router dell’operatore?

Dipende da come viene erogato il servizio VoIP. Se il nuovo router non gestisce la telefonia oppure non dispone dei parametri necessari, Internet può funzionare mentre il telefono rimane inutilizzabile.

Conviene resettare subito il vecchio router?

No. È preferibile conservarlo configurato finché il nuovo router non è stato testato completamente, soprattutto se sulla linea sono presenti IPv6, VoIP o altri servizi che potrebbero richiedere parametri aggiuntivi.