Splitter ottico: come funziona
Lo splitter ottico è uno degli elementi fondamentali delle reti GPON e XGS-PON. Permette di distribuire il segnale proveniente dall’OLT verso più utenti senza richiedere alimentazione elettrica. Vediamo cosa fa, dove si trova e perché introduce attenuazione.
💡 In poche parole
Uno splitter ottico prende un segnale luminoso presente su una fibra e lo distribuisce verso più fibre in uscita.
È un componente passivo: non ha bisogno di alimentazione elettrica per svolgere questa funzione.
🔀 Perché serve uno splitter?
Nelle reti PON l’obiettivo non è utilizzare una fibra dedicata dall’OLT a ogni singolo utente.
Una stessa porta PON può invece servire più ONT.
Lo splitter permette proprio di creare questa diramazione.
🧠 È come uno switch Ethernet?
No.
Uno switch Ethernet è un apparato elettronico attivo: riceve frame, legge indirizzi MAC e decide dove inoltrare il traffico.
Uno splitter ottico non interpreta i dati.
| Caratteristica | Splitter ottico | Switch Ethernet |
|---|---|---|
| Alimentazione | No | Sì |
| Legge i dati | No | Sì |
| Decide la porta di destinazione | No | Sì |
| Funzione | Divide fisicamente il segnale ottico | Commuta frame Ethernet |
🔑 Lo splitter non sa cosa sta trasportando
Per lui il traffico è semplicemente energia ottica da distribuire tra le uscite.
🔁 Downstream: il segnale viene distribuito
Quando l’OLT trasmette downstream, il segnale ottico attraversa lo splitter e raggiunge i diversi rami collegati.
La logica della rete PON fa poi in modo che ciascun terminale utilizzi correttamente le informazioni destinate al proprio servizio.
⬆️ Upstream: il percorso si ricompone
Nel verso opposto, i segnali provenienti dagli ONT attraversano lo stesso sistema passivo verso l’OLT.
🔢 Che cosa significa 1:2, 1:8 o 1:32?
È il cosiddetto rapporto di splitting.
Il primo numero rappresenta normalmente l’ingresso, mentre il secondo indica il numero di uscite.
📊 Rapporti comuni
| Splitter | Numero di rami |
|---|---|
| 1:2 | 2 |
| 1:4 | 4 |
| 1:8 | 8 |
| 1:16 | 16 |
| 1:32 | 32 |
| 1:64 | 64 |
⚡ Dividere il segnale significa perdere potenza
Questo è uno dei concetti più importanti da capire.
Uno splitter non può creare energia ottica.
Se la potenza in ingresso viene distribuita verso più uscite, ogni ramo riceve soltanto una parte della potenza disponibile.
🧠 Passivo non significa senza perdita
Lo splitter non consuma corrente, ma introduce una perdita ottica inevitabile.
📈 Perdita teorica di divisione
In una divisione ideale, raddoppiare il numero di uscite comporta una riduzione della potenza disponibile per ciascun ramo.
Possiamo rappresentare il principio così:
📏 La perdita reale è maggiore di quella ideale
Oltre alla semplice divisione della potenza, un dispositivo reale introduce anche una propria perdita di inserzione.
La perdita complessiva dipende quindi dal tipo di splitter e dalle specifiche del componente.
⚠️ Non esiste una PON con potenza infinita
Ogni splitter, connettore, giunzione e tratto di fibra deve rientrare nel budget ottico previsto dalla rete.
🌡️ Che cos’è il budget ottico?
L’OLT trasmette con una determinata potenza ottica.
L’ONT, dall’altra parte, deve ricevere un segnale all’interno dell’intervallo previsto.
La somma delle perdite deve rimanere entro il budget previsto dalla tecnologia e dalla classe ottica.
🔀 Splitter singolo o più livelli?
Una rete FTTH può essere progettata con un unico livello di splitting oppure con più livelli.
La scelta dipende dall’architettura adottata dalla rete.
🗺️ Splitter centralizzato
In una configurazione centralizzata, una parte importante della divisione ottica può essere concentrata in un punto della rete.
🔀 Splitting distribuito
In altri progetti possono essere utilizzati più livelli di divisione in punti diversi della rete.
🏢 Dove si trova fisicamente?
Dipende da come è stata progettata l’infrastruttura.
Gli splitter possono trovarsi in diversi punti della rete ottica, per esempio:
- armadi o nodi di distribuzione;
- pozzetti;
- contenitori ottici;
- PTE o punti di distribuzione compatibili;
- altri elementi della ODN.
💡 Lo splitter non aumenta il numero di porte dell’OLT
Potrebbe sembrare che uno splitter “moltiplichi” una porta.
In realtà permette a più ONT di condividere una stessa porta PON, secondo il funzionamento previsto dal protocollo.
🔑 Una porta PON può servire più terminali
È proprio uno dei principi fondamentali delle architetture GPON e XGS-PON.
👥 Gli utenti condividono anche la capacità
Se più ONT appartengono alla stessa PON, condividono anche la capacità disponibile su quella porta.
🔁 Splitter in GPON
In GPON lo splitter permette di distribuire una rete con capacità nominale downstream nell’ordine dei 2,5 Gbit/s e upstream nell’ordine di 1,25 Gbit/s.
🚀 Splitter in XGS-PON
Il principio rimane lo stesso anche in XGS-PON: il segnale viene distribuito otticamente verso più ONT.
Cambia invece la tecnologia PON e aumenta notevolmente la capacità nominale del ramo.
| Elemento | GPON | XGS-PON |
|---|---|---|
| Splitter passivo | Sì | Sì |
| Principio punto-multipunto | Sì | Sì |
| Capacità PON | Inferiore | Molto maggiore |
| ONT necessario | GPON | XGS-PON |
🌈 Può trasportare più lunghezze d’onda
Uno splitter ottico non deve comprendere il protocollo che attraversa il componente.
In infrastrutture progettate correttamente, la stessa rete passiva può contribuire alla coesistenza di tecnologie PON che utilizzano bande ottiche differenti.
🔍 Uno splitter può guastarsi?
Anche se non contiene elettronica attiva, uno splitter è comunque un componente fisico.
Possono verificarsi problemi legati a:
- connettori;
- giunzioni;
- danneggiamento della fibra;
- contaminazione;
- attenuazione anomala;
- problemi meccanici.
⚠️ Non basta vedere “luce” per dire che la tratta è corretta
Un collegamento ottico deve rispettare determinati livelli di potenza e qualità della tratta.
🌡️ Splitter e potenza ricevuta dall’ONT
Ogni divisione contribuisce ad abbassare il livello ottico che raggiunge il terminale.
🔍 Perché non mettere splitter infiniti?
Per due motivi fondamentali.
Primo: ogni divisione riduce la potenza disponibile.
Secondo: aumentando il numero di ONT sulla stessa PON aumenta anche il numero di utenti che condividono la capacità della porta.
🧠 La rete deve essere progettata
Il rapporto di splitting non viene scelto semplicemente cercando il numero più alto possibile.
📊 Splitter e switch: riepilogo finale
| Domanda | Splitter ottico |
|---|---|
| Ha bisogno di corrente? | No |
| Legge pacchetti? | No |
| Divide la potenza ottica? | Sì |
| Introduce perdita? | Sì |
| Può servire più utenti? | Sì, come parte di una rete PON |
| È usato in GPON? | Sì |
| È usato in XGS-PON? | Sì |
🎯 Cosa devi ricordare
- Lo splitter ottico è un componente passivo.
- Divide un segnale verso più rami.
- Non legge né interpreta i dati.
- Non è uno switch Ethernet.
- Rapporti come 1:8 indicano il numero di uscite.
- Dividere il segnale riduce la potenza disponibile su ogni ramo.
- Lo splitter introduce attenuazione.
- Può essere usato in uno o più livelli di splitting.
- Fa parte della ODN.
- È utilizzato sia in GPON sia in XGS-PON.
- Più utenti sulla stessa PON condividono anche la capacità.
- Numero di splitter e rapporto di divisione devono rispettare il budget ottico.
❓ Domande frequenti
Uno splitter ottico ha bisogno di corrente?
No. È un componente ottico passivo.
Cosa significa splitter 1:8?
Significa che un ingresso ottico viene distribuito verso otto uscite.
Uno splitter aumenta il segnale?
No. Divide la potenza disponibile e introduce una certa perdita.
È simile a uno switch Ethernet?
No. Uno switch analizza e inoltra frame Ethernet, mentre lo splitter divide semplicemente il segnale ottico.
Gli splitter si usano anche in XGS-PON?
Sì. XGS-PON mantiene l’architettura ottica passiva punto-multipunto.
Più uscite significano più perdita?
In generale sì. Dividere il segnale su un numero maggiore di rami richiede una maggiore suddivisione della potenza.

